La Piramide

la Piramidoterapia è un'antica tecnica di guarigione, molto efficace, che utilizza i presupposti terapeutici del Reiki attraverso l'impiego di una struttura particolare a forma di piramide,  che consente  il  raggiungimento di una condizione energetica aumentata per suo effetto, e quindi consente di maggiorare la dinamica di altre terapie associate.
 
 
Più recentemente ha preso campo la "Piramid Therapy", terapia sotto l'influsso della piramide.
Essa è in grado di migliorare le prestazioni fisiche e mentali di soggetti fatti sdraiare al loro interno e di curare diverse patologie, facendo riacquistare le energie perdute ai pazienti.  La particolare forma delle piramidi è in grado di concentrare e amplificare  energie e forze cosmiche e terrestri. Per fare questo però esse devono soddisfare determinati rapporti geometrici, analoghi a quelli delle piramidi egizie.

La seduta può essere effettuata singolarmente oppure in coppia.
Per struttura perfetta si intendono la proporzioni esatte delle piramidi egizie e  Maya, cioè di due civiltà antiche, sviluppatesi a un paio di millenni una dall'altra, quindi all'oscuro una dell'esistenza e delle cognizioni scientifiche dell'altra, ma che erano giunte entrambe agli stessi strabilianti risultati scientifici.

Il materiale rivelatosi più adatto per i moderni tubolari della piramide è una lega di rame, ottone e oro, orientata nello stesso senso, il nord magnetico, verso cui sono rivolte le piramidi di Giza e dello Yucatan.
La Piramide è considerata un "condensatore di energia cosmica", un oggetto con "straordinari poteri" e che racchiude in sè "una conoscenza superiore dell'universo" (Charles Paizzi Smyth). Si è sviluppata in tal modo una vera e propria scienza, chiamata "piramidologia". Il pionere fu lo studioso di fenomeni occulti e sensitivo Antoine Bovis che nel secolo scorso incominciò a realizzare modellini della Piramide di Cheope a Giza, detta Grande Piramide, per accertare il loro effetto sulla mummificazione di animali morti. Successivamente un ingegnere in pensione di nome Karel Drbal e altri studiosi si spinsero oltre e attribuirono alle piramidi il potere di affilare lamette e coltelli, conservare i cibi, ritardare l'inacidimento del latte, favorire la crescita dei vegetali, purificare l'acqua inquinata, migliorare l'attività mentale, curare lo stress e altre diverse patologie, ecc.
Il principio base è che all'interno di una struttura piramidale perfetta, realizzata con tubolari metallici di materiale adatto, opportunamente orientata verso il nord magnetico, si realizza spontaneamente una concentrazione energetica di eccezionale potenza
Rodriguez Alvizo Luis Alberto e il suo gruppo condussero una serie di esperimenti e conclusero che non erano le piramidi come tali a produrre gli effetti ma la forma geometrica delle stesse, per cui un semplice telaio con le misure appropriate poteva funzionare come il modello completo. Secondo questa visione delle cose le energie della terra e quelle cosmiche, distinte in una forza centrifuga calda e dinamica e in una forza centripeta fredda e ricettiva, possono circolare e moltiplicarsi all'interno della piramide, a patto che i rapporti geometrici siano gli stessi della Grande Piramide di Giza e un lato sia rivolto verso il nord magnetico.